martedì, aprile 12, 2022

festival di Seto Machhendranath

Oggi è il terzo giorno di Seto Machhendranath noto anche come Janabaha Dyo, un festival che dura 4 giorni e che si tiene nella capitale per celebrare la divinità bianca (Seto) di Machhendranath.

10 giorni prima dell’inizio della festa il comitato dei guthi (per semplificare una sorta di comitato dei dignitari) inizia la costruzione del carro su cui verrà portata la divinità in processione, i 9 membri del guthi, prima della costruzione del carro, riceveranno tutti la benedizione di Jana Baha Dya (Seto Machindranath) che si prenderà cura di loro e della loro famiglia.

Ci sono numerosi miti sul motivo per cui viene celebrata la festa. Per molti, la celebrazione segna semplicemente la fine dell'inverno e l'inizio della primavera e delle stagioni piovose. Ma la gente del posto a Jana Bahal, il tempio dove è custodito l'idolo di Seto Machindranath, ha le sue leggende. La più popolare ha a che fare con Yamaraj, il dio della morte e la sua visita a Swyambhunath (di questo vi ho raccontato anche qui quando vi ho narrato del bagno sacro della divinità che si tiene a gennaio)

Secondo questa storia, il Dio Seto Machhindranath apparve in uno stagno vicino all'attuale Ranipokhari, durante il regno di Yaksha Malla. 

E la leggenda narra più o meno questa storia: 

Avendo sentito molto parlare di Swayambhunath e dei suoi poteri mistici, Yamaraj, il Dio della morte, venne a visitare il luogo sacro per poter andare anche lui in paradiso un giorno. Mentre tornava indietro, il re, con l'aiuto del suo sacerdote tantrico, catturò il Dio della morte e chiese che lo rendesse immortale in cambio della sua libertà. Yamraj stesso, un dio mortale, disse al re che non poteva dare a nessuno quel potere. Il re non lo lasciò andare. Yamraj convocò quindi Arya Awalokiteshwara, un Bodhisattva manifestazione del Buddha, per liberarlo dal re.

Il Dio, di colore bianco, emerse dall'acqua dello stagno vicino a Ranipokhari e disse al re che né Yamaraj né lui potevano concedergli l'immortalità. Il Dio gli disse anche di costruire un tempio dove si incontravano i fiumi Kalmati e Bagmati. "Chiunque visiti il tempio vivrà a lungo, questo è tutto ciò che posso fare", si dice che il Dio abbia detto al re, che non avrebbe avuto altra scelta che liberare Yamaraj.

Disse anche al re di organizzare un ratha yatra ogni anno per tre giorni a partire da Chaitra Sukla Ashtami (sabato scorso) in modo che potesse andare a casa di coloro che non avrebbero potuto muoversi, a causa della disabilità o rimanere più a lungo nelle loro case e per che fossero benedetti. Da allora, la processione si svolge ogni anno dallo stesso luogo in cui il Dio si è mostrato al re Yaksha Malla.

Durante la festa, l'idolo di Seto Machhindranath viene rimosso dal suo tempio a Jana Bahal che si trova a Kel tole tra Ason e Indra Chowk nel centro di Kathmandu e portato su un palanchino a Durbar Marg da dove inizia la vera e propria processione. Lì viene messo sul carro costruito dai guthi a forma di torre su quattro ruote.

Le quattro enormi ruote del carro, ciascuna rappresenta avatar separati di Bhairav. Il carro ha 10 piani, che si ritiene siano le case delle divinità Indra, Barun, Kuber, Agni, Nairithya, Bayubya, Bramha, Mahadev e Narayan.

L'idolo di Seto Machindranath è appollaiato sul primo piano del carro. La sezione, decorata con pietre preziose, dovrebbe essere custodita da altri due idoli, due avatar della dea Tara.

Quando l'immagine viene posizionata sul carro, i musicisti suonano le loro lunghe trombe per annunciare l'installazione. Una parata d'onore cerimoniale viene eseguita dai soldati vestiti con antiche divise.

La folla quindi tira il carro attraverso il centro di Kathmandu accompagnata da bande musicali.

- Il primo giorno, il carro viene trainato da Jamal, Durbar Marg attraverso Bhotahiti fino ad Asan, dove effettua una sosta notturna

- Il giorno successivo, il carro viene portato a Indra Chok e a Kathmandu Durbar Square, dove fa la sua seconda tappa.

- Il terzo giorno, viene trascinato attraverso Maru e Chikan Mugal fino a Lagan all'estremità meridionale della sezione storica di Kathmandu. Lì la processione termina dopo che il carro ha fatto tre giri del tempio che ospita la madre di Janabaha Dyo.

I fedeli portano offerte e accendono file di lampade fatte di burro per onorare la divinità ovunque il carro si fermi.

- Il quarto giorno, dopo una puja speciale, l'idolo viene riportato al tempio. Il carro viene smontato e le parti immagazzinate per il prossimo anno.

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