venerdì, marzo 26, 2021

il festival di Holi

Oggi vi racconto qualcosa del Festival di Holi che nel 2021 nella Valle di Kathmandu avrà il suo culmine domenica
28 marzo, quando invece in Terai e in India sarà il giorno successivo. 
In questa occasione a Kathmandu, Patan e Bhaktapur la settimana prima, si farà il rituale di “Chir Uthaune”. Chir vuol dire "vestito" in Sanscrito e il rituale consiste nell’erigere un palo di bamboo decorato con pezzi di vestiti colorati con un ramo di simal messo in cima.
“Chir Uthaune” viene fatto tutti gli anni nel giorno di Falgun Shukla Asthami. Viene celebrato in Hanumandhoka in Durbar Square, Basantapur e Sundari Chowk a Kathmandu, in Durbar Square a Patan e in Durbar Square a Bhaktapur simultaneamente.
Dopo che il palo è stato eretto la gente ha gettato polvere rossa al cielo e così ha dato inizio alla settimana di Holi. Fino a qualche anno fa, quando c’era ancora la monarchia, il palo veniva eretto anche al palazzo reale Narayanhity e il Re stesso lanciava in aria la polvere rossa che dava inizio a Holi.
Il ramo di Simal in cima al palo di bamboo sta a simboleggiare il Dio Krishna mentre si arrampicava sull’albero di Simal vicino al fiume dove suonava il suo flauto mentre i vestiti ricordano quelli da lui rubati alla Gopini mentre faceva il bagno.
Il rituale si conclude con il Fagu Purnima (il giorno di luna piena del mese di Marzo) al centro di Tundikhel dove viene bruciato il palo. Anche qui viene ripresa l’antica mitologia Hindù con un'altra storia che racconta di Prahlad. Secondo la leggenda Prahlad devoto di Vishnu, figlio del Re demone Hiranyakashyap, stava per essere bruciato dalla zia paterna Holika in accordo col padre.
Il Dio Bramha le aveva dato una benedizione rendendola immune al fuoco, e lei prendendo con se Prahlad si gettò tra le fiamme con lui per ucciderlo. Per intercessione di Vishnu e dato che l’immunità datale da Bramha valeva solo per le buone azioni, Holika perse il suo potere e bruciò al posto di Prahlad. Fu così che Holi venne anche celebrato per festeggiare la vittoria del bene sul male e la morte di questa divinità malvagia viene ricordata con il palo bruciato.
In questo giorno le persone scorrazzano per le strade e in allegria gettandosi addosso acqua e polvere colorata, soprattutto i ragazzini hanno grandi scorte di gavettoni e sono soliti prendere di mira chiunque passi...Ai nostri occhi occidentali può sembrare una sorta di carnevale induista.
In questa settimana si usano celebrare anche molti matrimoni in quanto è considerata molto propizia.
Nella regione del Terai, a sud al confine con l’India questo festival si celebra in pompa magna ma in ritardo circa un giorno.
Qui uno short video grazie ai ragazzi di travel4ever 

martedì, marzo 23, 2021

Hyolmo Tsechu prayer festival

Oggi 23 marzo, presso il monastero Hyolmo a Katmandu, la comunità omonima YolmoPa ha celebrato il suo festival di preghiera più famoso dell'anno. Qui i monaci NyingmaPa hanno inscenato il rituale del Cham, la danza propiziatoria, in cui indossano antiche maschere di divinità tutelari e preziosi abiti di broccato, una rappresentazione teatrale in cui il bene prevale sul male e la gente ha ballato le tradizionali danze Shyabru. La stessa festa è stata celebrata direttamente in Helambu circa un mese fa in accordo col calendario lunare Buddhista di modo che fosse il giorno dell'anniversario della nascita del Guru Rimpoche, Padmasambhava.

La comunità che è di matrice tibeto birmana, è originaria della regione dell'Helambu. La parola Helambu che da il nome all'area in cui vive la maggioranza di questa gente, non è altro che una translitterazione in nepalese della parola Yolmo pronunciata con la fonesi nepali. In effetti i Tibetani chiamano la zona del Helambu, Yolmo, che per loro vuol dire area circondata dai monti (Yul) sotto la protezione di una divinità tutelare (Mo) detta Jangri e i nepalini vi hanno aggiunto un H davanti. 

Gli Hyolmo hanno anche loro una loro lingua, che è di derivazione sino tibetana, sono coltivatori di patate, ora impegnati anche nel business dei trekking nella regione dell'Helambu. Da qui, alcuni di loro sono migrati a sud est, dando origine a un altro gruppo etnico, i Kagatay, gli abili produttori di carta, da qui il nome del loro clan principale, i Kagate, che in nepalese significa appunto: "produttori di carta"

Chi volesse approfondire su questa etnia e cultura può leggere il libro di Davide Torri "Il Lama e il bombo. sciamanesimo e Buddhismo tra gli Hyolmo del Nepal

giovedì, marzo 11, 2021

Festival di Maha Shivahratri

l'11 marzo migliaia di pellegrini arriveranno da tutto il Nepal al tempio di Pashupatinath per rendere omaggio a Shiva durante la sua festa più importante: Maha Shivaratri. il tempio già da stamattina alle 3.00 sta accogliendo i devoti. Quest'anno, la ricorrenza è di lunedì, giorno notoriamente dedicato alle Puje per il Dio Shiva, per cui essendo in un giorno propizio, si suppone che arriveranno oltre un milione di persone.
I devoti offrono foglie di Bael a Shiva e solitamente in questo giorno mangiano leggeri con frutta e verdura e omaggiano anche i numerosi Sadhu che solitamente popolano questo luogo sacro.
I fedeli canteranno inni e lodi a Shiva fino a notte fonda. Si dice che chi pronuncerà il nome di Shiva con maggior devozione durante questo festival verrà liberato da ogni peccato. Ovviamente per entrare nel tempio c’è una fila chilometrica e all’interno sono ammessi solo i fedeli hindu.
Maha Shivaratri simboleggia il matrimonio tra Shiva e Parvati e inoltre si crede che questa sia la notte in cui Shiva danzò il suo Tandava Nritya che fu fonte di creazione e assieme distruzione dell’universo.
Il testo sacro del Puran dice che se i fedeli pregheranno Shiva in questo giorno, verranno assolti da tutti i loro peccati.
Se siete in Nepal non mancate di visitare i luoghi sacri a Shiva perché saranno densi di colori e folklore.
Per info sulla festa nel mondo induista vedete questo sito indiano
http://www.mahashivratri.org/