lunedì, ottobre 25, 2021

Cosa sono i Rangoli

Nella Valle di Kathmandu iniziano i preparativi per il prossimo festival e in alcune case iniziano a cercare i disegni geometrici più belli per creare i Rangoli in occasione della Laxmi Puja.

Ma cosa sono i Rangoli?

Lo scopo principale dei Rangoli è abbellire gli spazi creando energia positiva e allontanando la sfortuna. 

Tradizionalmente realizzati davanti alla porta di casa,
con gesso colorato, polvere di riso e calcare frantumato, la maggior parte dei Rangoli ha un design simmetrico per indicare prosperità e buona fortuna. I disegni rotondi presumibilmente hanno un effetto calmante. Ma oggi, con le persone che sperimentano diversi modelli e forme, ci sono molte varianti di esso, dai fiori e idoli all'arte astratta

Questa tradizione, nonostante molti la ritengano puramente indiana, è praticata da tempo nel Tarai e anche nelle regioni collinari del Nepal, come Kathmandu, dove è usanza decorare con colori e fiori le aree allestite per la puja e hawan. A Tihar, i nepalesi decorano le case per accogliere la dea Laxmi. Il Rangoli è solo uno dei tanti modi in cui si preparano gli spazi per questo.

venerdì, ottobre 15, 2021

Vijaya Dashami, il decimo giorno di Dashain

Vijaya Dashami, è il giorno decimo giorno e il giorno più importante del festival di Dashain. 

I devoti induisti ricevono la tika, una miscela di rosso vermiglio, yogurt e riso e la jamara, i semi di orzo, grano, mais e riso piantati il primo giorno del festival (Gataspathana) e germinati nei 10 giorni successivi, accompagnati dalle benedizioni degli anziani. Alcune comunità offrono e ricevono anche la tika di colore bianco. Dal Giorno di Vijaya Dashami a Kojagrat Purnima le persone possano ricevere e offrire la tika, ma il momento più propizio per riceverla di solito è oggi, a un orario specifico designato e comunicato dai Bramini ai fedeli secondo il Nepal Panchanga Nirnayak Samiti (NPNS). 

Durante il Dashain, per i primi nove giorni, la dea Durga e le sue manifestazioni vengono adorate mentre il festival viene celebrato in commemorazione della vittoria del bene sul male. La Tika e la Jamara sono considerati doni di buon auspicio della dea Nava Durga e vengono donati a partire dal decimo giorno.

 Secondo la mitologia induista, c’era un demone di nome Mahishasur che diffondeva l'orrore attaccando Trilok (i tre mondi del cielo, della terra e dell'inferno). Gli dei non furono in grado di sconfiggerlo poiché il demone aveva ricevuto un dono che gli impediva di essere ucciso da "un uomo o un animale". Solo la dea Durga riuscì a sconfiggerlo, portando il bene a vincere contro il male. Si ritiene che i primi nove giorni di Dashain rappresentino la continua lotta tra vizio e virtù. Il decimo giorno è celebrato come il giorno propizio della vittoria. Allo stesso modo, secondo un'altra credenza indista, in questo giorno, il Signore Ram di Ayodhya sconfisse Ravana che aveva rapito sua moglie Sita, riportando così equilibrio e serenità nel regno. 

Come sappiamo il Nepal è fatto da molte genti e popoli che convivono insieme e che interpretano e vivono le festività ognuno con la sua tradizione. Ad esempio i  Newar celebrano Mwohni in questo giorno. Oggi viene offerto e ricevuto un Mwohni tika noto anche Mwohni Sinha (un tika nero), accompagnato con la tika rossa insieme alla jamara e kokha (pezzi di cotone bianchi e rossi). I Newar interpretano Mwohni come il festival in cui adorano la presenza divina nella loro anima. La comunità Marwari invece esegue la Durga Puja durante il Dashain e adora Durga come la dea della Shakti o dell'energia. 

Dashain è caratterizzato da molta devozione e fervore. 

Tutti festeggiano pregando, mangiando delizie, vestendosi con abiti nuovi e culturali e rallegrandosi in compagnia di familiari e amici.

giovedì, ottobre 14, 2021

Mahanavami, il Tempio e il culto di Taleju

Oggi è Mahanavami e i fedeli a Kathmandu visitano il tempio di Taleju, che è aperto una volta all’anno proprio per questa festa.

Il Tempio di Taleju Bhawani nel centro di Kathmandu spicca sempre tra i templi e i monumenti intorno a Durbar Square.  Mentre mi siedo vicino al tempio, una donna si avvicina al cancello del Taleju Bhawani e si inchina sorridente chiedendo la benedizione della dea. Le chiedo da quanto tempo viene qui , e  lei risponde che ci viene da quando era bambina. Il suo Dashain non è completo finché non viene in questo tempio. Taleju è una parte di lei e lo sarà per sempre.

Il tempio, che si ritiene sia stato commissionato dall'allora re Mahendra Malla, si trova adiacente al Museo del Palazzo di Hanuman Dhoka. 


Sono emerse molte storie sulle sue origini. 

La gente crede che il tempio sia stato costruito a forma di yantra, un diagramma mistico che si dice abbia poteri magici, proprio su suggerimento arrivato direttamente dalla dea Taleju. Secondo le leggende, la stessa Taleju Bhawani apparve alla cerimonia di iniziazione del tempio, dove arrivando sotto le vesti di un’ape. 


In origine era una divinità del sud dell'India, ma nel VIX secolo divenne la “kul deuta” (divinità della famiglia) dei re Malla. Anche quando il regno di Malla fu conquistato dagli Shah, i nuovi re adottarono Taleju come loro nuova divinità reale per dimostrare e cementare la loro legittimità al trono. Alcune persone dicono anche che a causa della presenza della dea reale, il tempio è riuscito a scampare al terremoto del 2015 solo con qualche piccolo danno.
 

Il tempio è infatti rimasto in piedi, anche se con alcune crepe. Il suo pinnacolo è crollato ma è stato restaurato e il tempio principale che si è leggermente inclinato rispetto al suo posto originale, ha però conservato la sua struttura che è stata assicurata con impalcature.

Il tempio di Taleju può essere visitato solamente dai fedeli induisti, e solo una volta all'anno, il nono giorno di Dashain, il Mahanawami. Le persone come me, possono vederlo solo dall'esterno e sbirciare i fedeli che vi entrano per la festa. All'interno, ci sono 12 copie in miniatura del tempio che circondano l'edificio principale. Ci sono altri quattro templi più in alto appena sotto il tempio principale. Le quattro porte decorative principali sono sorvegliate da leoni in pietra. All'interno del tempio principale di Taleju ci sono statue dorate che raffigurano la dea dalle dieci braccia insieme a santuari sia di Taleju Bhawani sia della Kumari, la dea vivente del Nepal.

La Kumari è considerata la manifestazione terrena della dea Taleju e ci sono diverse leggende che ci dicono il perché. Una leggenda popolare racconta di come l'ultimo re Malla Jayaprakash Malla avesse abitudine a giocare a tripasa, un gioco di dadi, con la dea. Lei gli aveva promesso di venire ogni notte a condizione che il re non lo dicesse a nessuno. Ma una notte la moglie del re vide la dea facendola arrabbiare moltissimo. Un'altra leggenda dice invece che Taleju si adirò col re perché lui ebbe pensieri impuri su di lei. Il risultato fu che Taleju prima di andarsene disse al re che se voleva vederla di nuovo e se voleva continuasse a proteggere il suo paese, avrebbe dovuto cercarla tra le bambine di casta Newar di alto rango poiché si sarebbe incarnata come una bambina tra loro.


Da allora il re Jayaprakash Malla lasciò il palazzo alla ricerca della giovane ragazza posseduta dallo spirito di Taleju, e finché non l’avesse trovata tra le piccole Newari di casta Sakya, il paese sarebbe caduto in rovina insieme a lui. L'adorazione della dea Taleju nella forma di una giovane vergine, o Kumari, è diventata una tradizione nella società Newar ed è continuata fino ad oggi. 

Come da tradizione, la dea vivente visita ogni anno il tempio nel giorno di Mahanawami durante il Dashain e ogni anno centinaia di devoti si mettono pazientemente in fila per rendere omaggio a Taleju Bhawani nel suo tempio situato a Tulasi Chowk, Hanuman Dhoka. Le file arrivano fino alla Kumari Ghar, a Basantapur, dall'ingresso principale del tempio

lunedì, ottobre 11, 2021

Phulpati, vi racconto che cos'è

Il settimo giorno del festival di Dashain, una delle più importanti festività del calendario nepalese, la gente celebra Phulpati. 

Phulpati comprende due parole "phool" che significa fiore e "pati" che significa piante. 

I fedeli in questo giorno festeggiano Phulpati, portando a casa nove diversi tipi di fiori, frutta e piante per dare il benvenuto al Dashain. 

Questi nove diversi tipi di piante rappresentano tutte e nove le divinità venerate durante Navaratha (nove giorni di Dashain), che entreranno nelle case e benediranno con felicità, ricchezza e salute.

Il mix delle nove piante del Phulpati è detto Navapatrika. Navapatrika è composto da kera ko bot, darim, dhanko bala, haledo, manabriksha, kachuki, belpatra, ashok e jayanti.

Kera ko bot (stelo di banana) rappresenta la dea Brahmani (ब्राम्हणी), che dona pace alla nostra casa.

Darim (melograno) rappresenta la Dea Rakta Dantika (रक्त दंतिका ) che aiuta e benedice i fedeli in preghiera. 

Nel dhanko bala (stelo di riso) vive Lakshmi, la dea della ricchezza. 

La dea Durga abbellisce l'haledo (pianta di curcuma) e pone fine agli ostacoli. 

La dea Chamunda risiede in manabriksha (zenzero), che mette fine al male. Allo stesso modo, la pianta dello zenzero rappresenta la Dea Kalika (कालिका) che benedice l'umanità. 

In kachuki (pianta di susino) risiede la Dea del Potere. 

All'interno di Belpatra (Melo di legno) vive Lord Shiva. È il frutto preferito di Vishnu e Shiva. Nell’Ashok risiede la dea Sokarahita. 

E infine, in Jayanti vive Dio Kartikeya.


Tutte e nove le piante rappresentano dei e dee che opportunamente venerati porteranno buona salute, ricchezza e prosperità.

In questo giorno la gente porta il Phulpati nella stanza della puja (sala della preghiera). Lo stesso rituale avviene istituzionalmente anche all'interno del Dashain Ghar a Hanuman Dhoka, 

 

I bramini celebrano la festa di Phulpati trasportando il Kalash reale, la santa jamara (l'erba che viene piantata nel primo giorno del Dashain), il gambo di banana e la canna da zucchero legati con un panno rosso dalla città di Gorkha a Kathmandu.

Nella giornata si tiene anche un grande evento nel cuore della capitale, a Tundikhel. Ufficiali dell'esercito sparano con i cannoni per celebrare il settimo giorno di Dashain e l'esercito sfila in una parata per Phulpati Badhai a cui partecipano il primo ministro e i funzionari di governo del Paese.

mercoledì, ottobre 06, 2021

festival di Dashain

E' arrivato il Dashain, il festival più importante del Nepal, celebrato da tutta la popolazione indipendentemente dalla casta di appartenenza. Dura una quindicina di giorni e viene festeggiato anche in India nelle comunità del Dajerling, Sikkim, Ovest Bengala e in Bhutan.

Queste i giorni salienti delle cerimonie che si tengono durante il festival che solitamente si tiene all'inizio del mese di ottobre:
1° giorno – Ghatasthapana (7/10/2021)
Fulpati (12/10/2021)
Maha Astami (13/10/2021)
Maha Nawami (14/10/2021)
Vijaya Dashami (15/10/2021)
Ultimo giorno - Kojagrat Purnima (19/10/2021)
Il festival che celebra tutte le manifestazioni della Dea Durga, cade durante il mese di Kartik nel calendario Bikram Sambat, solitamente tra il mese di settembre e ottobre del nostro calendario a seconda del calendario lunare, più o meno prima del raccolto del riso. E’ un festival in cui tutte le famiglie si riuniscono e in cui coloro che sono lontani o all’estero tornano a casa per stare in famiglia.
E’ una festa che ha origine dalle antiche tradizioni animiste e tantriche legate al periodo del raccolto del riso e alla mitologia Induista.
Dashain commemora la grande vittoria degli Dei sugli spiriti maligni. Una di queste vittorie è raccontata nel Ramayana, dove il Dio Ram dopo una cruenta lotta sconfisse e annientò Ravana, il crudele Re dei Demoni. Si racconta che il Dio Ram ebbe successo in battaglia solo quando la Dea Durga venne invocata e evocata. La celebrazione del festival glorifica il trionfo del bene sul male simboleggiato dalla Dea Durga che uccise il terribile Demone Mahisasur che terrorizzava la terra con le sembianze di bufalo indiano. I primi nove giorni del Dashain simboleggiano i nove giorni di lotta con Mahisasur. Il decimo giorno ricorda quando Mahisasur venne sconfitto e gli ultimi cinque giorni simboleggiano le celebrazioni fatte per la vittoria con la benedizione della Dea Durga. Durante il Dashain la Dea Durga viene pregata come Dea Madre.
In preparazione al festival tutte le case vengono scrupolosamente pulite, decorate e spesso ritinteggiate come invito alla Dea Madre cosicché possa far visita alla casa e portare buona fortuna e benedizione.
I primi nove giorni del Dashain sono chiamati Navahratri e in questi giorni vengono fatti antichi riti tantrici. In Nepal la forza della vita è personificata nella energia divina e nel potere della donna, raffigurato dalla Dea Durga nelle sue varie forme. Tutte le divinità che sono emanazioni di Durga sono conosciute come Devis, ognuna con aspetti e poteri diversi. Nella maggior parte dei templi la divinità è rappresentata come un sacro kalash, una sorta di vaso intagliato o come una divinità con tante braccia che impugna armi. Durante questi nove giorni la gente rende omaggio alla Dea.
Il primo giorno è chiamato Ghatasthapana, che letteralmente vuol dire preparazione del vaso. Il Kalash, il vaso che simboleggia Durga con immagini della Dea di fianco, viene posto nella stanza delle preghiere. Il Kalash è riempito con acqua santa e coperto di sterco di vacca in cui vengono seminati dei semi d’orzo o grano. Viene preparato un terraglio, un piccolo rettangolo di sabbia e terra, e il Kalash viene posto al suo centro. Il tutto viene seminato. Il rito del Ghatasthapana viene fatto in un momento propizio che viene indicato dagli astrologi e il bramino invoca la Dea Durga affinchè benedica il recipiente con la sua presenza. Vengono invocate le Astha-Matrikas, le divinità tantriche e le Nava Durga, le personificazioni o emanazioni della dea Durga a cui il festival è consacrato. La stanza in cui viene posto il Kalash viene detta "Dashain Ghar" (Ghar vuol dire casa). Generalmente le donne non hanno accesso alla “Dashain Ghar” durante la Dashain Puja. Un bramino o il patriarca di famiglia tutte le mattine e tutte le sere di ogni giorno del festival fa una Puja al Kalash. Tutti i giorni il Kalash e il terraglio attorno vengono bagnati con acqua santa e si ha l’accortezza di fare in modo che il tutto sia illuminato alla luce diretta del sole.
Le donne sposate reciteranno mantra per quindici giorni e si prenderanno cura delle divinità.
Questi semi germoglieranno in dieci giorni e i loro germogli, filamenti di erba gialla, vengono detti “Jamara” e simboleggiano il raccolto. I “Jamara” saranno di buon auspicio e verranno posti sul capo dei membri della famiglia come “tika”, benedizione, il decimo giorno della festa.
Il giorno di Fulpaati, circa il 7° o il 6° a seconda del calendario, la “Jamara” viene portata dal palazzo reale della città di Gorkha, che sta a 169km a nord ovest della Valle di Kathmandu. Una processione con la “Jamara” e altri oggetti utilizzati per fare la “tika”, viene condotta da Gorkha a Kathmandu in tre giorni di cammino e in questo giorno molti dei dignitari del governo aspettano il suo arrivo a Rani Pokhari nel tardo pomeriggio. Nella parte vecchia della capitale e in Hanuman Doka vi sono processioni e parate delle bande musicali e militari.
Maha Asthami, è il giorno dei sacrifici degli animali a Durga e Kali. Le Dee dei templi di tutta la Valle avranno in dono centinaia di sacrifici: dai polli alle papere, dai capretti ai bufali. La notte dell’ottavo giorno è detta “Kal Ratri”, la notte nera (Kalo vuol dire nero), in cui vengono fatti i sacrifici nei templi, nelle caserme,negli antichi palazzi e ovunque andranno avanti sino all’alba. In Hanuman Doka a Kathmandu per tutta la notte si tengono le Puje. In tutte le case vengono sacrificati animali e verranno salmodiate Puje tutta la notte. Il sangue che simboleggia la fertilità verrà offerto alle Dee. Le carni verranno portate a casa e cucinate come "prasad", cibo sacro e benedetto dagli Dei. Questo cibo verrà in parte offerto alla divinità tutelare della casa e poi distribuito a tutti i membri della famiglia. Cibarsi di queste carni sacre è considerato di buon auspicio.
I sacrifici continuano anche giorno successivo, Maha Navami. Le famiglie visiteranno i vari templi della Valle. Il Tempio di Taleju in Hanuman Doka viene aperto al pubblico una volta l’anno proprio in questo giorno e migliaia di fedeli verranno a rendere omaggio alla Dea Taleju dall’alba fino al crepuscolo. In questo giorno si tengono i sacrifici ufficiali da parte dell’esercito all’interno del Kot, il cortile di Hanuman Doka. Questa cerimonia ai nostri occhi cruenta, può essere seguita anche da noi occidentali. Molti animali, per la maggior parte bufali, vengono uccisi a centinaia in onore di Durga per avere la sua benedizione mentre le parate militari si esibiscono con le loro bande musicali. Quando la cerimonia è finita Hanuman Doka è totalmente ricoperta di sangue. In questo giorno viene pregato anche il Dio della Creatività Vishwas Karma, l’architetto, l’ingegnere e il “designer” dell’Universo, tutte le fabbriche, i veicoli, i macchinari che ci aiutano nella vita vengono benedetti, vengono quindi fatti sacrifici anche per le automobili, i camion addirittura per gli aerei affinché Durga protegga loro e i loro occupanti dagli incidenti in cui potrebbero incorrere durante l’anno. La cosa per noi è alquanto bizzarra, ma decisamente interessante. Al massimo in Italia si assiste alla processione delle auto alla Madonna di Caravaggio per la benedizione...
Il giorno di “Vijaya Dashami”, verrà data la “Jamara e la “tika”, la benedizione fatta da una mistura a base di riso, yogurt e polvere rossa. La “tika” verrà preparata dalle donne. Questo giorno è molto importante perché è proprio oggi che tutti gli appartenenti alla famiglia ci tengono ad essere riuniti a casa per ricevere la benedizione della famiglia. Le sorelle più vecchie benediranno con la “tika” i fratelli più giovani e i parenti auspicando fertilità e longevità per l’anno a venire. Il rosso simboleggia il legame di sangue che unisce le famiglie. Allo stesso tempo le sorelle più vecchie faranno regali ai fratelli più piccoli o daranno loro una mancia, la “Dakshina”. La cerimonia della “tika” dura cinque giorni, giorni in cui si starà in famiglia a festeggiare mangiando, bevendo, giocando a carte.
La festa di Dashain finisce con la notte di luna piena, dopo più o meno 15 giorni di festa. Questa notte è detta “Kojagrat Purnima” o “Kojagrata” che vuol dire “essere risvegliati”. Lakshmi, la Dea del benessere, dell'abbondanza e della luce, viene invocata in questo giorno e i fedeli si fanno visita l’un l’altro.
In Nepal, la festa di Dashain è spesso l’unica occasione in cui ci si scambiano regali, abiti nuovi e in cui le famiglie più povere possono consumare dei pasti a base di carne.