mercoledì, aprile 13, 2022

Bisket Jatra è arrivato capodanno

Domenica è iniziato il festival di Bisket Jatra nella città di Bhaktapur 

Questo festival risale al tempo dei Lichchhavi e viene celebrato soprattutto a Bhaktapur per la durata di circa 9 giorni e storicamente è stato scelto per segnare la fine e l’inizio del nuovo anno Nepalese. Il Festival celebra anche Basanta, l'arrivo della primavera. Come tutte le feste e come tutti i luoghi in Nepal è legato alla storia e a delle leggende che stanno a simboleggiare sempre la vittoria del bene sul male e la prosperità per il luogo dove è celebrata. 

E' uno dei più grandi rituali che si tengono a Bhaktapur, e vienne chiamato anche Chyacha Gunhuya Jatra, che vuol dire festa di otto notti e nove giorni.

Il primo giorno del jatra, cioè cinque giorni prima dell'inizio del nuovo anno nepalese è chiamato Ratha-yatra.

I rath sono la simbolizzazione nepalese dei carri. E i carri coronati dal signore Bhairab del tempio di Bhairavanath, patrono di Bhaktapur e dalla dea Bhadra kali, sua compagna, vengono trascinati a forza per le strade della città segnando l'inizio del jatra.

L'inizio del festival è conosciuto anche con il nome di Kohanbijyayegu nella lingua newari, che significa discendente o venire giù, questo perché si crede che le divinità scendano sulla terra lasciando il loro troni celesti. La festa inizia quando un uomo che impugna la spada reale, simbolo del re, si siede sul carro. Poi il carro, con un tiro alla fune seguito dai fedeli, viene conteso in una direzione o in quella opposta dalle due fazioni della città. Il tiro alla fune determina in quale metà della città andrà per prima il carro. Si ritiene che la presenza del carro rappresenti un Darsana, una manifestazione o “mostrarsi” della divinità Bhairab a quella metà della città. Per cui gli uomini della metà inferiore della città cercano di tirare il carro fuori dalla piazza di Taumadhi dentro e lungo la via Bazaar a sud e poi a ovest fino al Tekhaco twa.

Le persone della città alta cercano di tirarlo fuori dalla piazza lungo la via Bazaar a nord e ad est nella loro metà della città fino a piazza Dattatreya. Inoltre, il tiro alla fune è la parte più pericolosa di questo evento che ha reso questa festa una delle feste più pericolose al mondo.

I giorni seguenti sono detti Sunyadin e Syakotyako, sono giorni di puje (preghiere e sacrifici)
Nel Sunyadin si fa una normalissima pooja. Sunyadin infatti è il giorno senza alcun rituale significativo. Il terzo giorno è considerato Syakotyako, il che significa che si possono sacrificare animali, e dove la tradizione vorrebbe che un grosso bufalo venisse sacrificato nella casa del Dio Bhairab di Lakaulachhen tole.
La processione continua con le effigi delle divinità induiste che si crede scendano in città dai loro troni celesti.

il 4° giorno, oggi, indica l’ultimo giorno dell’anno Nepalese secondo il calendario Vikram Sambat, in cui viene eretto un palo alto 25 metri detto lingo, lyo sin dyo, su una base di pietra a Khalna tole conosciuta tra i locali come Yosinkhel, che ha l’effige di Indra, divinità vedica, il guerriero che ha ucciso il serpente Vrtra, il costrittore. Oggi inizia anche il Jatra per la dea Dumaju

Il 5° giorno è il Navavarsha, il primo giorno dell’anno nepalese. Si celebra al mattino, con la cerimonia del Lingo Jatra in cui viene tirato giù il lyo sin dyo il palo di Yosinkhel, che era stato eretto il giorno precedente e che sta a simboleggiare la caduta del male di fronte al bene. 

La deposizione del palo sacro è nota anche come Satruhanta jatra, che significa la festa dell'uccisione del nemico. È opinione comune che chiunque assista alla caduta del palo assisterà anche alla "caduta" simbolica dei suoi nemici.

Dopo la caduta del Lingo si formerà una fila di devoti in attesa del loro turno per pregare a Lashin Khel, dove l'ipnotizzante musica delle comunità Newari catturerà l'energia positiva dentro di te. Lo stesso giorno vengono tirati giù anche i carri di Bhairab, Bhadra kali e Dumaju.

Questa rappresentazione ricorda la leggenda di epoca Malla che narra che il re era costretto a trovare continuamente un nuovo marito per la figlia principessa, in quanto ogni volta, dopo la prima notte di matrimonio, la sposa lo trovava morto. 

Accadde che il figlio di una anziana donna fosse stato scelto come sposo e la madre, preoccupata per le sorti del figlio chiese consiglio a una anziana signora, che suggerì al figlio di non addormentarsi durante la notte. Fu così che lo sposo restò sveglio e nella notte vide uscire dei fili rossi dalle narici della principessa, che si tramutarono in pericolosi serpenti costrittori. Prima che questi diventassero grandi, lui li uccise tagliandoli a metà, spezzando il corso di questi funesti eventi, portando finalmente gioia e prosperità alla città dando finalmente inizio a una stirpe di vincitori. Questo evento è simboleggiato dall’abbattimento del palo di 25 metri addobbato con dei nastri rossi che simboleggiano i serpenti. Si seppe poi che l’anziana donna consigliera, altri non fosse che Badrakhali, la consorte di Bhairab.
Fu così che da allora si iniziò a celebrare il Bisket Jatra, che prende il nome da una translitterazione di bisya jatra, dove "bi" si riferisce a un serpente gigante e "sya" significa uccidere.

I re Malla poi hanno accresciuto l'importanza del Bisket jatra aggiungendo dei carri in onore di Bhairab e Badra Kali e altri eventi che celebrano Mahalaxmi e Mahakali nel 6° giorno del jatra, in cui c’è poi un incontro/scontro tra i carri di Bhairab e Bhadrakali vicino a Taumadhi Tole, che sta a simboleggiare l’unione tra il maschile e il femminile che genererà fertilità per il nuovo anno.

Inoltre nel 6° giorno a Thimi, un villaggio a 10 minuti da Bhaktapur,  si celebrano altre due feste che fanno sempre parte del Bisket Jatra, il Balkumari Jatra/Sindoor Jatra e il Bode Jatra. Anch’esse due processioni.

Il settimo giorno del festival si celebrano il brahmayani e il Maheshwari jatra. Insieme a questo, Bhaktapur adora tutte le divinità locali e ne decora i templi.

Successivamente nell'8° giorno vengono mostrati pubblicamente i dipinti e le effigi delle divinità. Anche la gente del posto le espone fuori dalle loro case.

L'ultimo 9° giorno di festa tutte le divinità vengono ricollocate al loro posto, inclusi Bhairab e Bhadra kali. Mentre il lyo sin dyo eretto a pottery square viene deposto per stabilire la fine della jatra.

All photos: AMIT MACHAMASI