giovedì, marzo 30, 2017

Jibro Chhedne Jatra: piercing tongue festival in Nepal

Ogni anno a Thimi, a circa quindici minuti di auto da Bhaktapur, si tiene il Tongue Piercing Festival, quest’anno sarà il 15 Aprile.
La comunità newari di Bode crede che, se un volontario della famiglia Shrestha, si farà il piercing sulla lingua in stato di trance, durante il 9° giorno del Festival di Bisket Jatra, che cade il 2° giorno del mese di Baishakh, il 2° giorno del nuovo anno secondo il calendario nepalese, questo sarà di buon auspicio alla comunità.
Jujubhai Shrestha di Bode, si è fatto il piercing sulla lingua per ben 8 anni consecutivi. Lo ha fatto per dare continuità a una tradizione che dura da secoli, e che cade ogni anni il 2° giorno del mese di Baishakh.
L’officiante deve seguire un rito preparatorio di alcuni giorni in cui deve essere purificato (gli vengono anche rasati i capelli).
Prima del rituale del piercing, che viene fatto da un fabbro con un lungo spuntone acuminato bagnato da olio, il fabbro che lo ha forgiato fa una puja alle divinità.
"Non c’è dolore, ne paura ne nessun sanguinamento " racconta Krishna Chandra Baga, l’uomo che esegue il piercing sulla lingua di Shrestha."Questo è dovuto al potere divino di questo rituale. Altrimenti non sarebbe possibile" racconta Baga, a cui è stato fatto il piercing per 12 volte.
Durante il rito, le donne vestite in saree rosso, lanciano a Shrestha riso e fiori come offerte di buon auspicio, nelle due ore di rituale in cui l’officiante percorre le vie del borgo con un palo di bamboo con delle torce sulle spalle,  offrendo una puja in tutti i templi, circondato da una folla di fedeli danzanti al ritmo del suono dei cimbali e dei tamburi rituali, prima di togliersi lo spuntone dalla bocca alla fine della festa,  davanti al Pancho Ganesh temple.
Dopo essersi tolto il piercing l’officiante metterà un po’ di terra sacra sulla sua lingua come vuole l’antico rituale, che risale all’epoca Lichhavi.
Una leggenda, che risale a questa mitica era, racconta che il piercing alla lingua sta a significare la sconfitta sui demoni e spiriti maligni, che avevano preso sotto scacco la comunità locale, rapendo i bambini e uccidendoli.
Dicono che 1600 anni fa un giovane studente monaco avesse catturato uno spirito maligno attraverso il tantra o attraverso gli insegnamenti di antichi testi Buddhisti e Induisti, tenendolo prigioniero per molti giorni. Questo spirito venne liberato solo dopo che gli venne fatto il piercing sulla lingua per punizione e per proteggere la comunità dai disastri che avrebbe portato.


fonte foto: reuters

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