mercoledì, agosto 26, 2015

Viaggiare Sicuri in Nepal: Facciamo giusta informazione!

L’Italia è un paese di pressapochisti e questo lo si vede in tutta la scala sociale, dal basso all’alto. Mi spiace dirlo perché nonostante io sia #NepalAddicted, amo il mio paese e mi fa male quando devo ammettere che c’è qualcosa che non va. Ieri ho letto sul sito Viaggiare Sicuri un alert che dava notizia di disordini a Kathmandu con addirittura dei morti, per cui sconsigliava viaggi nel paese. Mi sono subito allarmata. Possibile che nessuno dal Nepal mi avesse avvisata? Sapevo che lunedì in Nepal vi sono stati degli scontri durante delle proteste che vi sono state in vari distretti nel Sud Ovest del paese, e più precisamente a Tikapuri, nel distretto di Kailali, che sta a centinaia e centinaia di Km da Kathmandu, dove vi sono stati 8 morti. Leggete le notizie ufficiali qui sotto:
a day after dal "Nepali Times"
Kailali Carnage dal "Nepali Times"
Kailali, è ben al di fuori da ogni rotta turistica. Nessun viaggio che tocca le attrazioni del paese passerebbe mai di qui. E’ una zona non battuta dal turismo internazionale. Forse, qualche backpakers, arrivando dall’India dall’estremo Ovest, magari potrebbe passarci in bus per dirigersi verso le zone più appetibili del sud est, Chitwan, Lumbini, anch’essere però a centinaia di Km di distanza da queste zone affette dalle dimostrazioni di piazza.
Ma a Kathmandu non vi è notizia ne di scontri. In Nepal gli scioperi sono frequenti, anche in capitale, ma si limitano ad essere manifestazioni che in Italia sarebbero simili a quelle studentesche di piazza. Quindi del tutto marginali. E questa settimana appunto, a Kathmandu non si è registrato nessun disordine ma solo una manifestazione tenutasi domenica per via del federalismo.
Farnesina ha messo una avvertenza su Kathmandu riferendosi al distretto di Kailali, quindi per capirci ha messo un alert del tipo: “c’è stato un terremoto all’Aquila, non visitate Roma perché sarete in pericolo”. Piuttosto che: “ci sono state proteste No Tav in Val si Susa, quindi evitate la visita di Milano e EXPO perché sarete in pericolo”. Quindi il sito Viaggiare Sicuri o Viaggiare Informati anche sta volta si è dimostrato essere più un “Viaggiare Disinformati” che altro. Facciamo giusta informazione, diciamo sì che ci sono stati disordini, ma nel Sud ovest del Paese, citiamo i distretti interessati, non scriviamo Roma se si tratta de L’Aquila. Aiutiamo un paese in via di sviluppo, quasi in ginocchio per gli eventi naturali occorsi il 25 Aprile e il 12 Maggio, a riprendersi, non diamogli inutilmente il colpo di grazia per fame di sensazionalismi fine a se stessi o per eccessivi allarmismi per altro basati su Notizie errate. A Kathmandu non è successo nulla, nessun corteo, nessun ferito, niente.
Quest’anno ho letto e continuato a leggere sulla nostra stampa ufficiale notizie imbarazzanti relative al "Terremoto in Nepal" con altrettanto sconsiglio di visitare il paese, quando invece la situazione, seppur drammatica per la popolazione locale, non lo era altrettanto per il patrimonio artistico e culturale. Sapendo appunto che il paese deve il 40% del suo introito al turismo, queste notizie distorte e imprecise rischiano di dare il colpo di grazia a un paese povero che sta cercando di riprendersi dopo il terremoto del 25 Aprile. Questi nuovi alert di Farnesina e del sito Viaggiare Sicuri sono del tutto imbarazzanti.
Purtroppo non sono la Tony Capuozzo di turno. I miei articoli non avranno la risonanza che può avere un pezzo su Repubblica o su L’Espresso. Sono solo una viaggiatrice, un’accompagnatrice turistica specializzata in Himalaya che scrive guide di viaggio e si occupa di Nepal e Tibet per Tripadvisor. Non sono di certo famosa. Ma mi auguro che chi ha a cuore la vera informazione diffonda ciò che sta scritto sulle fonti ufficiali, come sto cercando di fare io.
Namaste e Visitate il Nepal, farete un viaggio solidale bellissimo.

1 commento:

Giangi Manfregato ha detto...

Condivido totalmente quanto esposto nell'articolo. frequento regolarmente il Nepal da 38 anni e mai, dico MAI, mi sono sentito in pericolo, nemmeno negli anni della così detta guerriglia "maoista". Ho viaggiato in lungo e in largo attraverso l'est il sud, le montagne e l'ovest della Nazione, e nessuno e nulla mi ha infastidito o minacciato. Prima di diffondere notizie che poi possono risultare false e disorientare i viaggiatori sarebbe necessario avere un'informazione precisa e verificata. diversamente si fa del terrorismo psicologico.