mercoledì, ottobre 15, 2014

festival di Tihar

Siamo nel periodo del festival di Thiar, e mi pare il caso di raccontare un po' in cosa consiste questo festival, che è il secondo festival più importante del calendario Nepalese
Il festival delle luci è uno dei più importanti festival Hindu perché è dedicato non solo agli esseri umani e agli Dei ma anche ad altre forme di vita come ad esempio gli animali proponendosi di augurare benessere, lunga vita e prosperità per tutti. Durante il festival tutte le case delle città e dei villaggi sono illuminate con innumerevoli lucine e lampade a olio decorate che brillano durante tutta la notte.
Tihar dura cinque giorni gli ultimi due di questi coincidono con il Deepavali, molto festeggiato in India, che dedica un giorno alle celebrazioni in onore di Laxmi e l’altro alla benedizione dei fratelli per augurare loro lunga vita.
La Dea Laxmi è la moglie dell’onnipotente Vishnu, ha avuto origine dall’oceano, di solito è raffigurata su un fiore di Loto e il suo veicolo è il gufo. Nel terzo giorno del festival allo scoccare della mezzanotte si dice che lei faccia un giro attorno al mondo a cavallo del suo gufo per vedere che la sta pregando.
Ovviamente una leggenda che racconta di come questa festività sia diventata così importante. Un tempo un Re era arrivato al suo ultimo giorno in vita e sapeva che a breve sarebbe morto. Il suo astrologo gli disse che un serpente sarebbe arrivato e lo avrebbe portato via. Lui però non voleva morire e chiese all’astrologo cosa avrebbe potuto fare per scampare al suo destino. Gli venne consigliato di dormire alla luce di tante lampade ad olio accese attorno al letto e di decorare tutto il suo palazzo con altre lampade durante il giorno della Laxmi Puja così la Dea Laxmi avrebbe parlato al serpente e gli avrebbe detto di non far morire il Re. Fu così che accadde che il serpente venne convinto da Laxmi. Il Serpente portò il Re da Yama Raj, il Dio della morte e degli inferi e gli disse che non era ancora giunta la sua ora. Quando Yama Raj aprì il suo libro mastro dove erano scritti gli anni di vita delle persone e gli anni che gli restavano, il serpente corresse lo zero rimasto al Re scrivendoci un 7 davanti così il Re ebbe altri 70 anni di vita, così quando Yama Raj controllò lo lasciò in vita.
La tradizione racconta che da allora si iniziò a celebrare Tihar come festa dell’altro mondo e festa di Laxmi.
Il primo giorno di festa è conosciuto come Kag Tihar o Kag Puja o Kag Parva ed è dedicato ai Corvi. Il Corvo è una sorta di portavoce degli inferi, il messaggero della morte e nella mitologia Indù è spesso simbolo di pena e tristezza. In Nepal i corvi sono sacri e non possono essere uccisi perché una leggenda narra che un tempo il corvo bevve l’acqua della vita, quindi divenne sacro. In questo giorno questi uccelli vengono venerati, viene offerto loro cibo. Le famiglie al mattino presto preparano un piatto per le offerte fatto di foglie pieno di cibo da offrire ai corvi prima che qualsiasi componente della famiglia faccia colazione.
Il secondo giorno di festa è detto Kukur Tihar o Kukur Puja (Khicha puja per i Newari). Il giorno dedicato ai cani. Una leggenda narra che Yama Raj, il Dio della morte, avesse un cane come guardiano ai cancelli degli inferi e la gente pensa che il cane sia un suo messaggero. Il cane è anche il veicolo del temibile Bhairab, il Dio della distruzione. In questo giorno i cani vengono benedetti con la tika sulla testa e gli viene messa una ghirlanda di fiori intorno al collo. Ai cani vengono date inoltre delizie da mangiare e vengono riveriti in questo che è il loro giorno di festa.
Il terzo giorno è il più importante del Tihar: il Gaj Puja o Laxmi Puja. In questo giorno vengono venerate e benedette le vacche.
Di prima mattina le si benedice con la tika sulla fronte e con una ghirlanda di fiori attorno al collo. Le vacche vengono nutrite con frutta e delizie. La vacca è considerata simbolo della madre degli uomini, simboleggia il benessere ed è l’animale più sacro per gli induisti. La vacca è inoltre l’animale nazionale del Nepal. La sera del terzo giorno è importantissima perché viene pregata e venerata la Dea Laxmi e si crede che lei venga a far visita le persone che la pregano, dando loro benedizioni e portando loro benessere e lunga vita. Nei giorni precedenti le case sono state pulite, riordinate e addobbate con luci e lanterne. La sera una piccola porzione all’esterno delle case fuori dalla porta viene dipinta con dell’argilla rossa e viene posta una lampada accesa. Viene fatto un percorso da qui alla stanza delle preghiere dove è posto il salvadanaio delle offerte che tutti i Nepalesi tengono in casa in onore di Laxmi e che è conservato con cura per quando la famiglia ne avrà veramente bisogno. Tutta la casa è illuminata con le lampade e le luci che sono appese su tutte le porte e su tutte le finestre. Laxmi viene pregata e invocata con i rituali tradizionali e quando la Puja è finita in casa si inizia la festa.
A partire da questa notte i cortili delle case e le vie si animano di festa. Questi giorni sono famosi per Deusi ani Bhailo e luci e fuochi d’artificio. Deusi e Bhailo sono le canzoni tradizionali che vengono cantate solo durante questo festival. La gente, ma soprattutto i ragazzini e le ragazzine fanno visita alle case dei vicini cantando queste canzoni e ricevendo in cambio doni e piccole mance oppure frutta, riso e selroti, un tipo particolare di pane fatto di zucchero e farina di riso. Di solito i maschietti cantano canzoni Deusi e le femmine Bhailo.
Il quarto giorno è molto particolare perché vengono fatte Puje diverse a seconda del gruppo etnico e del background culturale di appartenenza. La maggior parte della gente fa la Guru Puja. Festeggia la giornata del bue. I buoi vengono benedetti con tika e ghirlande e vengono nutriti a festa. I fedeli di Krishna invece fanno la Gobhardan Puja. Fanno una piccola montagnola fatta di sterco dove posano poi dell’erba e poi fanno una Puja che sta a simboleggiare quando Krishna alzo la collina gobhardan e salvò milioni di persone e di vacche dall’inondazione. I Newari invece fanno la Maha Puja o preghiera per se stessi. I Newari benedicono e invocano la vita facendo una Puja a se stessi. Tra l’altro questo è il primo giorno dell’anno secondo il calendario Newari ed è considerato un giorno propizio nel calendario Bikram Sambat.
Il quinto e ultimo giorno del festival di Tihar è noto come Bhai Tika, il giorno in cui le sorelle benedicono i fratelli con la tika rossa sulla fronte per augurargli lunga vita e per ringraziarli della protezione che le danno. In cambio i fratelli fanno loro dei doni o danno loro delle mance.
Gli astrologi di solito comunicano il giorno prima alla radio nazionale a che ora le sorelle dovranno dare la loro benedizione perché in Nepal per ogni cosa c’è un’ora propizia ;). Le sorelle inoltre confezionano per i fratelli delle particolari ghirlande fatte con un fiore molto duraturo che avvizzirà dopo circa due mesi e che sta a simboleggiare le loro preghiere per la lunga vita dei fratelli.
Qui finisce il festival di Tihar, cinque giorni di preghiera, colori, tradizioni in onore di Laxmi, dell’aldilà e dell’amore fraterno.
ecco qui il calendario della festa di quest'anno 2016:
28 Ottobre è il giorno dei corvi o Kag Tihar
29 Ottobre è il giorno dei cani o Kukur Tihar
30 Ottobre è il giorno delle vacche o Gaj Tihar o Laxmi Puja
31 Ottobre è il giorno dei buoi o Guru Puja o Maha Puja
1 Novembre è il giorno della Bhai Tika